L’iter per l’ottenimento dell’Indicazione geografica dell’Aglione della Valdichiana sta per concludersi. Venerdì 10 aprile 2026, alle ore 10.30, presso la Sala del Consiglio Comunale del Comune di Montepulciano, si terrà infatti la Riunione di Pubblico Accertamento.
La riunione sarà condotta da rappresentanti del Ministero alla presenza dei soci dell’Associazione dei Produttori e trasformatori di Aglione della Valdichiana, i rappresentanti delle Regioni Toscana ed Umbria, dei 27 Comuni coinvolti, delle associazioni di categoria e di tutti gli operatori economici interessati.
Sarà compito dei funzionari del Ministero, dare lettura del disciplinare di produzione, nonché procedere alla sua definitiva approvazione che ne precederà la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed il successivo invio a Bruxelles. Manca davvero poco dunque a quello che rappresenta un traguardo storico per il territorio.
L’areale individuato per la IGP dell’Aglione della Valdichiana, un’ampia zona pianeggiante comprendente 17 Comuni delle province di Arezzo e Siena in Toscana e 10 delle province di Perugia e Terni per l’Umbria, è l’area che un tempo venne definita da Leonardo da Vinci “Lago di Val di Chiana”, coincidente con l’intera valle in cui scorreva il Clanis.
Il prodotto si caratterizza per avere degli spicchi molto più grandi e un sapore più dolce ed un molto meno invasivo dell’aglio comune. Il riconoscimento IGP identifica una specifica area geografica che ne determina la qualità e le caratteristiche ed in cui si svolgono le fasi della sua produzione
L’Aglione della Valdichiana viene utilizzato per l’alimentazione umana previa essiccazione naturale o utilizzato per aromatizzare sughi e creme destinati alla gastronomia. Localmente è sempre stato valorizzato tramite mercati e fiere dell’agricoltura. La tradizione locale conferma l’esistenza antica di questa pianta orticola che negli ultimi decenni si sta rivalutando anche alla luce delle scoperte sulle virtù chimico-fisiche e nutrizionali di questo prodotto rispetto alle orticole a lei più simili: l’aglio ed il porro. Sebbene il nome richiami l’aglio, l’aglione (Allium ampeloprasum var. holmense) deriva dalla famiglia del porro selvatico, ma da questi e da altri aglioni di altre aree, si contraddistingue chimicamente per un minor numero di composti volatili nel profilo sensoriale, questa peculiarità certamente ne caratterizza l’aroma delicato e tipico.




