Si è svolta il 13 e 14 giugno la XXII edizione dell’evento di riferimento del comparto lattiero-caseario umbro. L’assessore Simona Meloni è intervenuta al convegno sui modelli di sviluppo delle aree interne: “La Regione sarà al fianco della filiera con risorse concrete, strumenti adeguati e una visione strategica”.
La tradizione pastorale della Valnerina e i migliori formaggi dell’Umbria sono tornati protagonisti a Vallo di Nera con la XXII edizione di Fior di Cacio, che si è svolta sabato 13 e domenica 14 giugno 2026. Un appuntamento che la Regione Umbria ha confermato strategico per lo sviluppo delle aree interne e per la valorizzazione di un comparto che presidia il territorio, genera reddito e custodisce l’identità delle nostre montagne.
Ad aprire la manifestazione, sabato 13 giugno presso l’Auditorium Santa Caterina d’Alessandria, è stato il convegno “Pascoli, prodotti e innovazione: esperienze e modelli di sviluppo a confronto”, articolato in tre tavole rotonde che hanno messo a confronto istituzioni, università, associazioni di categoria e imprese sui temi dello sviluppo territoriale e delle prospettive della filiera lattiero-casearia regionale. L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito del progetto “In-Italy 2026 – Festival del Cibo e del Turismo” dal Corso di Laurea in Made in Italy, Cibo e Ospitalità (MICO) dell’Università per Stranieri di Perugia, in collaborazione con Camera di Commercio dell’Umbria, Comune e Pro Loco di Vallo di Nera, con la partecipazione di Slow Food Umbria, ONAF e FIDSPA.
La Regione protagonista del confronto sulle politiche di sviluppo
Il ruolo della Regione è emerso con particolare evidenza nella terza tavola rotonda, dedicata a “Prospettive di policy per lo sviluppo della filiera casearia in Umbria”. Vi ha preso parte l’assessore regionale all’Agricoltura e al Turismo Simona Meloni, insieme alla sindaca di Vallo di Nera Agnese Benedetti e ai vertici delle principali organizzazioni agricole – Confagricoltura, CIA, Campagna Amica/Terranostra – e di Slow Food Italia. Il confronto ha avuto l’obiettivo di individuare strumenti, politiche e strategie capaci di sostenere innovazione, competitività e crescita delle aziende del comparto.
Gli assi di intervento dell’Assessorato regionale
Nel suo intervento l’assessore Simona Meloni ha illustrato le linee su cui la Regione sta lavorando per il rilancio della pastorizia e della caseificazione umbra. “La sfida della filiera lattiero-casearia oggi non è soltanto produrre formaggi di eccellenza – ha sottolineato Meloni – ma fare in modo che quella produzione continui a generare reddito, presidiare il territorio e offrire ai giovani la possibilità di costruire qui il proprio futuro”.
Diversi gli assi richiamati dall’Assessorato: la giusta remunerazione del valore, per superare la logica del semplice sussidio e legare i formaggi di qualità al brand Umbria; il sostegno alle filiere regionali attraverso il CSR e la difesa delle indennità compensative per le aree montane; il potenziamento di servizi e infrastrutture e le strategie per le Aree interne in chiave di contrasto allo spopolamento; la formazione di giovani e l’innovazione, con digitalizzazione, tracciabilità e marketing digitale; l’integrazione tra agricoltura e turismo, di cui Vallo di Nera ha rappresentato un esempio straordinario.
“Sostenere la filiera casearia della Valnerina – ha concluso l’assessore – significa difendere la nostra identità, il nostro paesaggio e il futuro delle nostre montagne. E la Regione Umbria sarà al loro fianco: con risorse concrete, strumenti adeguati e una visione strategica”.
Pascoli e aree interne al centro del dibattito scientifico
Dopo i saluti istituzionali, la mattinata si era aperta con la sessione “Sviluppo territoriale tra tradizione e innovazione”, moderata da Luigi Mundula (Università per Stranieri di Perugia), con gli interventi di Gioia Bacoccoli (Umbria Top Wines), Claudia Zarabara (Università di Padova) e Alessandra Cannistrà (Slow Food Umbria). La seconda tavola rotonda, “I pascoli delle aree interne come elemento imprescindibile per un’economia zootecnica florida”, moderata da Roberto Montagnoli, ha affrontato sul piano scientifico la tutela e la promozione dell’attività pastorale come risorsa strategica per il futuro delle aree interne.
“Le vie del cacio”: la mostra mercato nel borgo della Valnerina
Al termine del convegno è stata inaugurata “Le vie del cacio”, la mostra mercato cuore di Fior di Cacio. Nei due giorni le vie e le antiche cantine del castello di Vallo di Nera hanno ospitato produttori e affinatori dell’Umbria e di altre regioni italiane, con degustazioni di eccellenze artigianali come il pecorino a latte crudo e la ricotta salata della Valnerina e numerosi Presidi Slow Food. Si è svolto inoltre un Laboratorio itinerante con un questionario rivolto ai produttori, curato dagli studenti del MICO, per raccogliere elementi utili a definire le future politiche di sviluppo del settore.
Il convegno è stato promosso con il supporto del progetto “Fenice”, nato dalla collaborazione tra Università per Stranieri di Perugia, Comune di Norcia, Camera di Commercio dell’Umbria e Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica per definire percorsi di sviluppo sociale ed economico nell’area del cratere. La partecipazione ha comportato l’assegnazione di Crediti Formativi Professionali ai Dottori Agronomi e ai Dottori Forestali.




