Il 25 maggio 2025 il Ministero ha firmato la trasmissione alla Commissione europea della domanda di registrazione IGP. Dieci Comuni umbri nelle province di Perugia e Terni fanno parte dell’areale di produzione ufficiale.
Il 25 maggio 2025 il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha firmato il provvedimento di trasmissione alla Commissione europea della domanda di registrazione dell’Indicazione Geografica Protetta “Aglione della Valdichiana”, ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 6, del Regolamento (UE) 2024/1143. Un passaggio decisivo, che chiude la fase nazionale dell’iter e apre quella comunitaria.
La Regione Umbria esprime soddisfazione per questo traguardo, che riconosce ufficialmente il proprio territorio come parte integrante dell’areale di produzione di uno dei prodotti ortofrutticoli più caratteristici della Valdichiana storica, terra a cavallo tra Toscana e Umbria che Leonardo da Vinci definì “Lago di Val di Chiana”.
I passaggi dell’iter: dalla nascita del progetto a Bruxelles
Il percorso verso il riconoscimento IGP ha preso avvio nel 2017, quando l’Associazione per la Tutela e la Valorizzazione dell’Aglione della Valdichiana — presieduta da Ivano Capacci, Assessore all’Agricoltura di Civitella in Val di Chiana — si è costituita con l’obiettivo esplicito di salvaguardare e valorizzare questo prodotto, a rischio di essere dimenticato, e di ottenerne il riconoscimento europeo.
Negli anni successivi è stato costruito il Disciplinare di Produzione, il documento tecnico che definisce denominazione, caratteristiche del prodotto, zona geografica, metodo di ottenimento, legame con l’ambiente e norme di etichettatura e confezionamento. Parallelamente sono stati avviati studi scientifici — tra cui ricerche condotte presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia nell’ambito del Progetto PSR Umbria 2014-2022 (sottomisura 16.2) — che hanno documentato le caratteristiche chimico-nutrizionali uniche del prodotto e il loro legame con le condizioni pedologiche dell’areale.
Il 10 aprile 2025, nella Sala del Consiglio Comunale di Montepulciano, si è tenuta la pubblica audizione prevista dalla procedura ministeriale. All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Ministero, i soci dell’Associazione dei Produttori e Trasformatori di Aglione della Valdichiana, i rappresentanti delle Regioni Toscana e Umbria, i delegati dei 27 Comuni coinvolti, le associazioni di categoria e gli operatori economici interessati. L’audizione si è conclusa con esito positivo, aprendo la strada alla fase conclusiva della procedura nazionale.
A seguito della valutazione positiva, il 25 maggio 2025 il Ministero ha firmato il decreto di trasmissione del dossier alla Commissione europea, completando l’iter previsto dal Regolamento (UE) 2024/1143. La domanda di registrazione IGP “Aglione della Valdichiana” è ora al vaglio delle istituzioni comunitarie.
I dieci Comuni umbri nell’areale IGP
L’areale di produzione dell’“Aglione della Valdichiana” IGP si estende su 27 Comuni distribuiti tra le province di Arezzo, Siena, Perugia e Terni. Di questi, dieci ricadono in territorio umbro, confermando il ruolo strutturale della nostra regione nella definizione del prodotto e nella sua futura filiera certificata: Castiglione del Lago, Città della Pieve, Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno, Paciano, Panicale (Provincia di Perugia), Fabro, Ficulle, Monteleone d’Orvieto, Montegabbione Provincia di Terni).
I terreni di quest’area, argilloso-limosi, ben drenati e fertili grazie alle storiche bonifiche, unitamente al clima temperato e asciutto tipico della Valdichiana, determinano le condizioni pedoclimatiche ottimali per lo sviluppo del bulbo e le sue caratteristiche organolettiche distintive. Le analisi di fingerprinting chimico hanno dimostrato che la composizione minerale del prodotto — in particolare le elevate concentrazioni di Ferro — è strettamente correlata alle condizioni del suolo dell’areale di coltivazione.
I prossimi passi
La trasmissione del dossier a Bruxelles avvia la fase di istruttoria da parte della Commissione europea. Ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1143, la Commissione esaminerà la domanda e, in caso di valutazione positiva, procederà alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, aprendo il periodo di opposizione di tre mesi previsto per gli Stati membri e i soggetti terzi interessati. Solo al termine di questo percorso verrà adottato il regolamento di esecuzione che sancisce il riconoscimento ufficiale dell’IGP.
La Regione Umbria continuerà a seguire da vicino l’iter europeo, sostenendo i produttori locali nella fase di transizione verso la filiera certificata e lavorando per garantire che i dieci Comuni umbri siano pienamente valorizzati nel quadro del nuovo riconoscimento comunitario.




