Pubblicato il bando SRH01 del Complemento di sviluppo rurale 2023-2027. Domande sul portale SIAN entro il 15 settembre 2026 per la prima annualità. Meloni: «Competenze e innovazione per rendere più forti le aziende umbre».
Cinque milioni di euro per accompagnare le imprese agricole umbre nei processi di innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e rafforzamento della competitività. La Regione Umbria, attraverso l’Assessorato alle Politiche agricole, ha approvato il nuovo avviso pubblico relativo all’intervento SRH01 “Erogazione di servizi di consulenza”, previsto dal Complemento di sviluppo rurale per l’Umbria 2023-2027. Il bando è stato adottato con la determinazione dirigenziale n. 5198 del 27 maggio 2026.
Il bando, di durata triennale, mette a disposizione complessivamente 5 milioni di euro, ripartiti in 3,5 milioni per la prima annualità, un milione per la seconda e 500mila euro per la terza. Le domande di sostegno dovranno essere presentate attraverso il portale SIAN (www.sian.it) entro il 15 settembre 2026 per la prima annualità, il 30 giugno 2027 per la seconda e il 30 giugno 2028 per la terza.
I beneficiari del sostegno saranno i soggetti pubblici o privati riconosciuti come prestatori di servizi di consulenza, compresi i liberi professionisti, che realizzeranno programmi rivolti alle aziende agricole attive iscritte alla Camera di Commercio, con sede legale in Umbria o con almeno un’unità tecnico-economica operante nel territorio regionale. Il sostegno copre il 100% della spesa ammissibile, calcolata sulla base di un costo standard di 64 euro per ora di consulenza.
«Si tratta di un investimento importante per portare competenze, conoscenza e innovazione dentro le nostre aziende agricole – dichiara l’assessore regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni –. Oggi fare agricoltura significa confrontarsi con cambiamenti climatici, aumento dei costi, mercati sempre più complessi, nuove tecnologie e regole in continua evoluzione. Le imprese non possono essere lasciate sole. Devono poter contare su servizi qualificati, indipendenti e costruiti sulla base delle loro reali esigenze».
Le attività di consulenza potranno riguardare la gestione aziendale e gli strumenti della Politica agricola comune, il rispetto delle normative ambientali, sanitarie e fitosanitarie, la prevenzione e gestione dei rischi, il benessere animale e il contrasto alla resistenza antimicrobica. Spazio anche alla transizione digitale e alle tecnologie 4.0, all’adozione di soluzioni innovative, alla gestione sostenibile dei nutrienti, alla sicurezza sul lavoro, alla legalità e al sostegno sociale nelle comunità agricole.
I servizi dovranno avere una durata minima di 12 ore per ciascuna annualità. Ogni impresa potrà beneficiare di più tipologie di consulenza, fino a un massimo complessivo di 240 ore nel triennio, corrispondenti a una spesa ammissibile massima di 15.360 euro; per ogni singola tipologia è previsto un limite di 100 ore nel triennio (6.400 euro). Ciascuna domanda potrà ottenere un contributo massimo di 300mila euro per annualità.
«Parliamo di strumenti concreti per migliorare la redditività, ridurre i rischi, utilizzare meglio le risorse, introdurre nuove tecnologie e rendere le imprese più resilienti – prosegue Meloni –. Senza competenze non c’è innovazione. Senza innovazione non c’è competitività. E senza imprese agricole solide non c’è tutela del territorio, del paesaggio e delle nostre comunità rurali».
Nella formazione della graduatoria saranno premiate la qualità dei programmi, il numero delle imprese coinvolte, l’esperienza dei soggetti proponenti e la partecipazione di giovani agricoltori. Specifiche priorità sono previste per i comparti zootecnico, olivicolo, vitivinicolo, ortofrutticolo, cerealicolo e delle piante aromatiche e officinali, nonché per le aziende localizzate nelle aree rurali più fragili.
«Vogliamo costruire un sistema agricolo regionale nel quale ricerca, consulenza, formazione e imprese lavorino insieme – conclude l’assessore –. La Regione è impegnata ad accompagnare le aziende lungo tutto il loro percorso di crescita. È questa la direzione che stiamo seguendo: più vicinanza ai territori, più semplificazione e più strumenti per produrre reddito e garantire il diritto a restare». Il testo integrale dell’avviso e la modulistica sono disponibili nel Canale Bandi del sito istituzionale della Regione Umbria e nella sezione dedicata al CSR Umbria: www.regione.umbria.it/csrumbria




