Umbria

Riparte Agriumbria. Dalla Regione Umbria più attenzione a qualità e giovani

Al via l’edizione straordinaria di Agriumbria, la prima fiera agricola a ripartire in Italia. Gian Marco Centinaio, Sottosegretario alle Politiche agricole: “Come Governo dovevamo essere oggi qui. Dall’Umbria il sistema agricolo lancia un segnale concreto di ripartenza”.
L’assessore all’Agricoltura dell’Umbria, Roberto Morroni: “Nel futuro del nostro settore più attenzione alla qualità e ai giovani”

La 52esima edizione di Agriumbria, la seconda fiera agricola più importante a livello nazionale e prima in Italia per il settore zootecnico, si è aperta venerdì 17 alle ore 9,30 presso il centro congressi Umbriafiere di Bastia Umbra.

Per tre giorni presenti oltre 400 stand (con aziende che provengono per 30 % dall’Umbria, per il 35% dal Centro Sud e per la restante parte dal Centro Nord), diversi appuntamenti tecnici, presentazioni e dimostrazioni pratiche. Un’edizione speciale, quella di Agriumbria, anche per quanto riguarda la vetrina delle razze animali da allevamento e da latte. Se infatti i concorsi internazionali sono rimandati all’edizione del 2022, questo fine settimana, per la prima volta nella storia delle fiere, saranno presenti tutte le razze italiane iscritte all’albero genealogico: dagli ovicaprini ai bovini, passando per gli animali da corte fino ad arrivare ai cavalli da lavoro. Un’occasione più unica che rara, con oltre 200 specie di animali tutte insieme grazie anche alla forte collaborazione con l’Associazione italiana allevatori che gestirà il paddock tra i padiglioni espositivi.

A inaugurare l’edizione 2021, presso il centro congressi di Umbriafiere a Bastia Umbra, sono intervenuti Gian Marco Centinaio, Sottosegretario per le Politiche agricole, alimentari e forestali; Roberto Morroni, assessore all’Agricoltura della Regione; Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore dell’Università di Perugia; Paola Lungarotti, Sindaco di Bastia; Giorgio Mencaroni, presidente Camera di Commercio dell’Umbria; Armando Gradone, Prefetto di Perugia.

È importante essere oggi qui- ha spiegato Gian Marco Centinaio – ed è per me un’occasione unica per ringraziare gli attori del sistema agroalimentare italiano e umbro. Sistema che in questo anno e mezzo di difficoltà non si è fermato, pur con alcuni casi difficili, ha dato ossigeno e sostanza al Paese. Un settore che, viste le previsioni nel 2021 segnerà +50 miliardi di export, circa un 16% in più rispetto all’anno precedente. Un settore che si è rimesso in gioco forse più di altri e che attraverso innovazione e nuovi modelli organizzativi sta rispondendo alle sfide globali che abbiamo avanti, soprattutto in ottica di sostenibilità e qualità.”

“Come Governo – ha aggiunto il sottosegretario – dovevamo essere oggi qui. Dall’Umbria il sistema agricolo lancia un segnale concreto di ripartenza. Io sono qui per mostrare attenzione, vicinanza e sostegno agli imprenditori e ai giovani che stanno guidando la nostra rinascita agricola. Questa edizione di Agriumbria non era scontata; qui c’è la dimostrazione di un grande lavoro di squadra fatto da istituzioni regionali e centro fieristico. Rappresentanti dell’Esecutivo saranno presenti anche ad aprile per la 53a edizione”

Agriumbria 2021, che quest’anno si è svolta in edizione straordinaria, come ha sottolineato il presidente di Umbriafiere Lazzaro Bogliari, andrà avanti fino a domenica 19 settembre e sarà al centro del mondo agricolo italiano.
“La presenza di Gian Marco Centinaio  – ha spiegato Bogliari –  è per noi importante per diverse ragioni operative, non ultima perché si tratta del primo rappresentante di un Governo ad aprire Agriumbria da 30 anni a questa parte”.

Molte le novità, le tendenze e le innovazioni tecniche e tecnologiche che saranno presentate nei diversi settori produttivi. Un programma di incontri fortemente incentrato su modelli di business e sostenibilità sociale e ambientale delle produzioni realizzato in collaborazione con le organizzazioni regionali di Coldiretti, CIA e Confagricoltura.

Più attenzione ai giovani

Alla manifestazione presente anche l’Assessore all’Agricoltura della Regione, Roberto Morroni, il quale ha spiegato come quello che si sta alzando dall’Umbria rappresenti un messaggio molto forte. Anche perché Agriumbria rappresenta il primo grande evento che riparte in presenza e segna una tappa che testimonia la volontà di rimettersi in pista. Secondo l’Assessore, poi, l’agricoltura umbra e quella italiana sono pronte ad accogliere le sfide che si presentano all’orizzonte e a lasciarsi alle spalle una stagione complessa. Per Morroni, il momento storico che il Paese sta attraversando dà l’opportunità al mondo agricolo di essere davvero un settore primario, capace di testimoniare una forte crescita in termini di innovazione e, soprattutto, di qualità.

Ed è proprio alla qualità che è dedicato lo stand con cui l’Assessorato regionale all’Agricoltura si è presentato all’edizione speciale per far conoscere e promuovere le eccellenze regionali, le misure attivate dalla Regione Umbria con i fondi europei a sostegno dello sviluppo rurale e della pesca, le iniziative mirate alla sostenibilità e alla crescita del settore primario, con un’attenzione particolare al ruolo degli insetti impollinatori e alla loro tutela.

Secondo l’Assessore Morroni la qualità rappresenta uno degli assi fondamentali per costruire l’agricoltura del futuro specie in una regione come l’Umbria. Il mercato è sempre più orientato alla qualità e l’Umbria ha le carte in regola per potergliela dare. Inoltre, ha sottolineato Moroni, in questa edizione sono presenti nuove realtà imprenditoriali che si affacciano sul mercato, fatte da giovani. Un segnale. Perché fa capire che esiste una percezione positiva per questo settore, con opportunità nuove di crescita interessanti. La Regione Umbria sosterrà, ha concluso Morroni, questa tendenza con delle scelte molto chiare proprio a favore dei giovani.

A sottolineare questa tendenza di crescita, tante le aziende e le eccellenze nazionali e regionali presenti in fiera. Al centro la parte zootecnica con tanti appuntamenti per gli allevatori. Attenzione anche a famiglie e occasioni per buongustai con gli stand delle eccellenze gastronomiche delle diverse regioni italiane. E poi anche animali da cortile, sementi, fiori e piante rare, attrezzi e prodotti per il giardinaggio e la vita all’aria aperta.

Programma. Il sabato si apre sul tema delle razze bovine autoctone a cura di Anabic. In mattinata la Regione interviene sul tema della salvaguardia dell’apicoltura regionale. Alle 11.30 Federunacoma presenta i dati del mercato delle macchine agricole, con focus sul Centro Italia. Nel pomeriggio Cia Umbria propone un incontro sul tema della transizione digitale delle imprese all’interno della Pac.

 

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