Approfondimenti

Avanzamento del PSR per l’Umbria 2014-2020

di Franco Garofalo*

A tre anni dall’avvio il PSR per l’Umbria 2014-2020 si presenta in linea con le migliori previsioni. Infatti, in termini di avanzamento della spesa il programma ha raggiunto oltre il 20% della spesa pubblica programmata pari a circa 190 milioni di euro, di cui circa 90 milioni solo nel 2017, con un trend in continua crescita. Si tratta di un avanzamento che pone il programma regionale tra i primi programmi a livello nazionale per spesa realizzata (Tab. 1). In particolare dall’avvio del programma le spese che hanno avuto maggiore successo sono quelle per gli investimenti nelle imprese agricole ed agroalimentari (Misure 4, 6 e 16) per circa 55 meuro pari al 30% dell’intera spesa sostenuta; le misure a premio (M 10, 11, 13, 14 e 15) con circa 110 meuro pari al 58%, le spese per il miglioramento delle foreste (M 8) con oltre 16,6 meuro pari al 9% e poi via via tutte le altre.

Tab 1 – Avanzamento della spesa del PSR Umbria 2014-2020 – Febbraio 2018

Dall’avvio dei primi bandi emessi nel 2015 oltre 36.000 domande sono state fino ad oggi pagate da AGEA OP alle imprese agricole ed agroalimentari e ad altri beneficiari. Questi pagamenti sono riferiti a più del 50% alla nuova programmazione e per la restante parte a pagamenti in trascinamento dalla passata programmazione. Nel 2017, inoltre, a seguito degli eventi sismici intervenuti dal mese di agosto 2016, il programma regionale ha ricevuto una ulteriore dotazione di risorse finanziarie pari a circa 52 MEURO provenienti dal contributo di solidarietà del programma di sviluppo rurale nazionale e dai PSR regionali. Ciò ha portato il PSR per l’Umbria ad una dotazione complessiva di oltre 928 milioni di euro da spendere fino alla fine del periodo di programmazione ( 31.12.2023). Tali risorse aggiuntive sono state riprogrammate nell’ambito di alcune misure del programma per meglio rispondere alla ripresa delle attività produttive nelle aree del cosiddetto cratere.
Le misure che ad oggi registrano un maggiore avanzamento della spesa sono le misure a superficie ed in particolare: la M13 (Indennità compensativa zone svantaggiate) con circa il 53% delle risorse utilizzate, la M14 (benessere animale) con oltre il 44%, la M11 (Agricoltura biologica) con il 33,8% e la M10 (agroclimaticoambientale) con oltre il 33%. Tra le misure ad investimento un buon avanzamento lo troviamo per la M4 (Investimenti aziendali) e la M8 (forestazione) che hanno già superato il 19% della spesa programmata. Via via seguono le altre misure. Ancora basso risulta l’avanzamento per le M 2 e M12 (non ancora attivate), la M7 (il cui bando è stato comunque emanato e già ricevute le domande di sostegno) e la M19 con poco più del 2% (Tab. 2).

Tabella 2. Avanzamento della spesa per Misura – Febbraio 2018

In termini di spesa per Priorità si osserva che la P4 (Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura) ha raggiunto circa il 35% della spesa programmata. Per le altre Priorità si registra un coerente avanzamento tranne che per la P6 (Adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali) il cui avanzamento è solo del 0,78%. (Tab 3)
Tale ultimo aspetto trova giustificazione nel fatto che alla P6 concorrono misure i cui beneficiari sono :
– gli Enti pubblici e che quindi le procedure scontano i tempi previsti dalla normativa sugli appalti pubblici (in tale ambito infatti troviamo gli interventi per la Banda Ultra Larga),
– i GAL che, come previsto dal regolamento unionale, sono stati selezionati solamente a fine ottobre 2016 e quindi l’avanzamento dei loro Piani (PAL) si è avviato solamente nel 2017 con le prime iniziative di cooperazione nella misura 19.3.

Tabella 3. Avanzamento della spesa per Priorità – Febbraio 2018

In termini di avanzamento per Aspetto Specifico si evidenzia che la FA 4a) ha già superato il 53% delle risorse programmate, segue la FA 4c) con circa il 49%, la 3a) e la 4b) con circa il 28%. Seguono via via tutte le altre focus area. L’unica FA che resta ancora a zero è la 6c) a causa delle procedure di implementazione della cosiddetta Banda Ultra Larga (BUL) ancora in corso di definizione. Si fa notare a riguardo che il PSR per l’Umbria non concorrendo alle FA 5a) e 5b) non registra per tali aspetti specifici alcun avanzamento (Tab 4)

Tabella 4. Avanzamento della spesa per Aspetto Specifico – Febbraio 2018

Anche per quanto riguarda le risorse impegnate il PSR registra un avanzamento in linea con quanto programmato. Infatti, sulla base dei bandi fino ad oggi emanati, risultano impegnate 427.2 Meuro pari al 46% delle risorse programmate. Si deve comunque evidenziare che tale percentuale tiene conto delle risorse impegnate per le misure a superficie ad impegni pluriennali (quali la M10, 11 e la 14) fino alle annualità in corso. Se tenessimo conto anche delle risorse necessare per onorare gli impegni pluriennali fino alla loro naturale scadenza del quinquennio gli impegni salirebbero ad oltre il 54% avendo ormai “impegnato” pressoché tutte le risorse per le misure 10, 11, 14 e 15.
Per le altre Misure si osserva come le risorse maggiormente impegnate riguardano: la M3 (77%) la M13 (75%), la M4 (48%) la M 8 (43%), la M1 (37%), la M 16 (36%) e via via tutte le altre. Restano ancora senza impegni la M2 e la M12 misure che non si è potuto avviare ma che partiranno nel 2018. (Tab.5)

Tabella 5. Risorse Impegnate per Misura – Febbraio 2018

A livello di Priorità le risorse maggiormente impegnate risultano quelle della Priorità 4 con circa il 90%, segue la P2 con oltre il 65% di risorse impegnate e via via tutte le altre come riportato nella tabella 6

Tab. 6 – Avanzamento degli impegni per priorità del PSR (2015-2018)

Il 2018 è inoltre l’anno in cui si dovrà procede alla verifica degli obiettivi di spesa (cosiddetta regola n+3) e del raggiungimento degli obiettivi di performance (Performance Framework) così come previsti dal programma.
Per quanto riguarda il primo aspetto si rileva che il PSR Umbria non è più a rischio disimpegno di risorse sul bilancio comunitario fin dal 2017 in quanto ha già superato ampiamente l’obiettivo di spesa fissato al 31.12.2018. Infatti già al 31.1.2017 la spesa del PSR dichiarata sul bilancio comunitario ammontava ad € 85.891.753,04 in quota FEASR ben oltre 10 milioni di euro del limite fissato per il disimpegno delle risorse. Anche l’obiettivo di spesa fissato al 31.12.2019 non desta particolare preoccupazione in quanto la proiezione dei pagamenti consente di prevedere il pieno raggiungimento anche di tale obiettivo.

obiettivi di Performance e avanzamento delle procedure

Per quanto riguarda gli obiettivi di Performance fissati nel programma, i dati finanziari e fisici ad oggi disponibili fanno ritenere che anche in questo caso si potranno a fine 2018 raggiugere i target fissati e, di conseguenza, rendere disponibili per il PSR Umbria le risorse allocate sul bilancio comunitario per la cosiddetta premialità, pari al 6% dell’intera dotazione del programma.

Per quanto riguarda l’avanzamento delle procedure attuative si deve evidenziare che, dopo un avvio alquanto difficoltoso dovuto principalmente al nuovo processo di informatizzazione delle procedure per la presentazione e gestione delle domande di sostegno e di pagamento attraverso la realizzazione di sottosistemi informatizzati nell’ambito del SIAN, si può oggi affermare che la gran parte delle problematiche legate all’avvio delle misure/ interventi del programma risultano risolti. Sono stati infatti ad oggi approvati circa 40 bandi pubblici su quasi tutte le misure/interventi del PSR di cui solamente 15 nel 2017. Restano ancora pochi interventi da attivare il cui avvio che comunque è previsto nel corso del 2018. Nel sito della Regione Umbria, nella sezione bandi dello sviluppo rurale  è possibile visionare non solo i bandi ancora aperti ma anche il cronoprogramma dei futuri bandi.

Pagamenti Agea

Qualche ritardo permane ancora nelle procedure di pagamento dei contributi da parte dall’Organismo Pagatore AGEA di Roma. Ciò è dovuto, in particolare, al complesso sistema dei controlli delle domande di sostegno e di pagamento messo in atto dallo stesso Organismo pagatore allo scopo di garantire, in modo più efficace, il rispetto delle norme comunitarie in materia di verificabilità e controllabilità delle misure (art. 62 del Reg UE 1305/2013) e ridurre, in tale modo, il tasso di errore delle operazioni finanziate dal PSR che in Italia, in generale, è tra i più alti d’Europa. Dall’ultima relazione di Audit della Corte dei Conti europea, infatti, emerge che in Italia il tasso di errore è superiore al 2% arrivando a punte di oltre il 6%. Tale situazione pone l’Italia a rischio di rettifiche finanziarie a carico dello Stato membro con conseguente recupero finanziario a carico dei PSR inadempienti. È per tale motivo che AGEA ha messo in atto un nuovo sistema di controllo denominato “VCM” che a regime potrà garantire in modo più efficace, rispetto al passato, la corretta gestione delle risorse comunitarie.

Anche se da un lato tale nuovo sistema ha il merito di dare maggiore garanzia di affidabilità dei controlli prima del pagamento del sostegno ai beneficiari dall’altro ha prodotto, fino ad oggi, ritardi nei pagamenti da parte di AGEA mettendo in crisi, da un punto di vista finanziario, soprattutto quegli agricoltori che prima di ricevere il contributo spettante debbono ricorrere a forti esposizioni bancarie per anticipare la spesa dell’intervento ammesso a finanziamento. Per quanto riguarda, in particolare, il pagamento delle misure a superficie il sistema dei controlli non è ancora completamente a regime producendo ritardi che a volte superano i 24 mesi.

Prospettive future

Allo scopo di recuperare i ritardi nell’erogazione dei pagamenti, l’Assessore regionale Fernanda Cecchini, su sollecitazione dei rappresentanti del Tavolo Verde, ha chiesto ad AGEA l’attivazione urgente di un tavolo tecnico “permanente” tra Regione, AGEA e CAA allo scopo di affrontare, da ogni punto di vista (tecnico, informatico e procedurale) le problematiche che fino ad oggi hanno rallentato i pagamenti. É la prima volta che i tecnici di AGEA, della Regione e degli agricoltori rappresentati dai CAA della Coldiretti, CIA, Confagricoltura e degli Agronomi e periti agrari, siedono dietro lo stesso tavolo per discutere delle problematiche e trovare soluzioni al problema dei ritardi nei pagamenti degli aiuti.

A rafforzare tale impegno si è recentemente attivato presso la Regione uno specifico ufficio di supporto con esperti di AGEA allo scopo di monitorare e rappresentare le problematiche che via via si presentano ad AGEA per trovare insieme le migliori e rapide soluzioni, sia puntuali che di sistema. Ad oggi, molte delle questioni sia tecniche che informatiche, si sono risolte ma ancora ne restano altre da risolvere. E’ un lavoro costante che presuppone un impegno continuo da parte di tutti gli attori che vario titolo intervengono nel processo di controllo ma sicuramente, una volta affinate e definite le procedure, il sistema messo in atto da AGEA consentirà di mettere a regime tutti i pagamenti, presenti e futuri.

Il 2018 sarà inoltre l’anno in cui si dovrà introdurre una modifica del programma che sarà presentata alla Commissione europea nel mese di giugno prossimo. Infatti, il programma ormai a metà percorso, necessita di alcuni aggiustamenti, sia tecnici che finanziari. Innanzitutto c’è la necessità di aggiornare il PSR a seguito dell’introduzione del Regolamento comunitario cosiddetto “Omnibus”, recentemente emanato. Si tratta di modifiche in alcuni casi necessarie per consentire l’apertura dei futuri bandi. In altri casi vi è la necessità di correggere aspetti presenti in alcune misura del programma per consentirne una migliore applicazione. In altri casi, infine, vi è la necessità di un adeguamento del piano finanziario per rispondere al meglio alle esigenze di alcune misure che rispetto ad altre hanno un maggiore fabbisogno finanziario. Ovviamente, tutte le modifiche al PSR prima di essere presentate alla Commissione europea, saranno sottoposte al parere del Comitato di Sorveglianza per riceverne il previsto consenso.

* Dirigente Servizio regionale Sviluppo rurale e agricoltura sostenibile

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