A Palazzo Broletto, un incontro tra rappresentanti regionali e studenti magistrali dell’Università di Perugia per illustrare le politiche agricole regionali e orientare i futuri professionisti verso le opportunità del settore.
Nei giorni scorsi la Regione Umbria ha organizzato presso Palazzo Broletto a Perugia un incontro con le classi del corso di laurea magistrale in Agraria dell’Università degli Studi di Perugia. L’iniziativa, promossa dal Dott. Federico Ciacca, Responsabile della Sezione Interventi per lo sviluppo delle filiere e delle imprese agroalimentari ed agroindustriali, rientra nella convenzione attiva tra Regione e Facoltà di Agraria per il tirocinio degli studenti, con l’obiettivo di presentare il ruolo dell’ente nel finanziamento delle politiche agricole e di orientare i futuri agronomi verso le opportunità professionali del settore. All’iniziativa hanno partecipato: per la Regione Umbria il Dott. Graziano Antonielli, Autorità di Gestione e Dirigente responsabile del Servizio sviluppo rurale e programmazione delle attività agricole, garanzie delle produzioni e controlli, il Dott. Federico Ciacca, Responsabile Sezione filiere e imprese agroalimentari, il Dott. Andrea Cristaldini, Responsabile Sezione digitalizzazione e innovazione per il settore agricolo, il Dott. Marco Adriani, Servizio Sviluppo delle Imprese agricole e delle Filiere agroalimentari; per l’Università degli Studi di Perugia erano presenti il Prof. Stefano Ciliberti e il Prof. Angelo Frascarelli, Economia agraria, alimentare ed estimo rurale oltre agli studenti e alle studentesse del corso di laurea magistrale in scienze agrarie e ambientali. L’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Perugia è stato rappresentato dal Presidente, Dott. Luca Mocci.
Il Dott. Antonielli ha aperto i lavori ricordando il ruolo centrale della Regione nel finanziamento delle politiche agricole attraverso i programmi di sviluppo rurale e il passaggio alla nuova programmazione CSR 2023–2027 da oltre 500 milioni di euro di contributi che segue la precedente (2014–2022) da oltre 1 miliardo di euro. Ha sollecitato gli studenti a promuovere una cultura della collaborazione tra imprenditori agricoli, spesso troppo individualisti per esprimere la propria forza collettiva.
Il Dott. Cristaldini ha presentato il sistema AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System), l’ecosistema che collega ricerca, consulenza, imprese e istituzioni per diffondere innovazione in agricoltura. In Umbria, il Coordinamento Regionale AKIS — composto da Regione, Università di Perugia (DSA3), 3A Parco Tecnologico e le associazioni di categoria — guida l’attivazione dei bandi, tra cui SRG01 (Gruppi Operativi PEI-AGRI, € 3,9 milioni) e SRG08 (Azioni pilota di collaudo, € 6 milioni), destinati a filiere come olio d’oliva, vitivinicolo, cereali, zootecnia e tartufo.
Il Dott. Adriani ha illustrato il principio DNSH (“Do No Significant Harm”), linee guida UE che garantisce che i fondi europei non finanzino attività dannose per i sei obiettivi ambientali comunitari — tra cui clima, acqua ed economia circolare — e che rappresenta oggi un requisito trasversale per qualsiasi progetto candidato a finanziamento.
Un passaggio chiave dell’incontro ha riguardato i ruoli concreti che i neolaureati in agraria possono ricoprire nell’ecosistema dell’innovazione: dalla ricerca scientifica e dalle prove sperimentali, alla progettazione e gestione dei bandi, dalla consulenza tecnica alle aziende agricole al supporto istruttorio presso enti pubblici come la Regione. Gli sbocchi spaziano tra studi professionali, università, imprese agricole e agroalimentari, startup ICT e pubblica amministrazione.
I saluti conclusivi del Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Perugia, Luca Mocci hanno chiuso una giornata che ha confermato il valore della sinergia tra Regione, Università e Ordine professionale: un modello in piena sintonia con la logica AKIS, dove la conoscenza circola tra istituzioni, ricerca e imprese per generare innovazione concreta sul territorio umbro.







