Umbria

A Orvieto la mostra-appello per salvare le api

Più che una mostra un vero e proprio appello a salvare e salvaguardare le api. L’esposizione “Dai fiori al miele. Api, noi e il futuro del mondo” “… per fare tutto ci vuole un fiore” (Gianni Rodari), realizzata da Maria Assunta Pioli, fotografa per passione, con il patrocinio di Provincia di Terni, Comune di Orvieto, Associazione “Comitato Cittadino dei Quartieri”, Condotta Slow Food e Federazione Apicoltori Italiani, è stata prorogata fino a domenica 11 agosto. L’esposizione è aperta dal lunedì alla domenica dalle 9.30 alle 18.30.

Soltanto nei primi due giorni di apertura, sia durante la Festività del Corpus Domini, che durante l’assemblea generale di Cittaslow internazionale,  oltre ai moltissimi orvietani, migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo si sono “affacciati” nella Chiesa di San Giuseppe, in Piazza Filippo Gualterio, dove li attendevano “bei petali di fiori gialli” sui quali è stata inserita un’importante carrellata di fotografie. “E’ davvero una lente d’ingrandimento sul mondo degli insetti, soprattutto delle api, a nostro monito per il presente ed il futuro” afferma l’autrice.

“Il fantastico mondo delle api – aggiunge – è il volano del pianeta, siamo noi che lo mettiamo a rischio, dobbiamo svegliarci e pensare”, così come sostiene la famosa regista e sceneggiatrice Alice Rohrwacher nel suo bellissimo pensiero introduttivo alla mostra fotografica, che ci invita ad immaginare le api come degli “animali domestici”, da amare e accarezzare e possiamo proseguire con una frase lapidaria attribuita nientemeno che a quel grande genio che fu Albert Einstein: “Quando anche l’ultima ape ci avrà abbandonato, all’uomo resteranno solo quatto anni di vita”.

In esposizione anche i bellissimi lavori sul mondo delle api, realizzati dai bambini della Scuola Primaria – Istituto Comprensivo Orvieto-Montecchio, Plesso di Orvieto Scalo. In tutto questo, ciò che più commuove è proprio la sensibilità che i bambini, sia con i loro lavori, esposti alla mostra, che con le loro esternazioni, hanno avuto e provano verso le api, questi piccoli, meravigliosi insetti di cui non possiamo né potremo mai fare a meno. Quindi, come molti bambini dicono, “difendiamo in ogni modo le api, perché salvando le api, salveremo almeno una parte del mondo, noi inclusi”.

In visita alla mostra anche il Presidente della Federazione Apicoltori Italiani, Raffaele Cirone, che ha espresso parole di apprezzamento per questa esposizione fotografica e per i bellissimi lavori dei bambini: “E’ un evento particolare  che ci porta a guardare l’immagine del reale che normalmente i non addetti ai lavori non ritrovano nella propria realtà quotidiana, una valenza pedagogica, educativa, informativa, culturale, oltre il prezioso lavoro dell’apicoltore che pochi conoscono e che merita di essere riscoperto. E’ una mostra che mantiene ad Orvieto il proprio fulcro della propria ragion d’essere ma ha una prospettiva itinerante che va realizzata”. La sua dedica: “ C’è un’ape nel nostro passato di umani e un’altra nel nostro futuro! Ecco perché le api del presente vanno preservate: come bambini. Il loro non solo, ma l’altrui bene procurano. Piantare un seme, farà fiorire il nostro mondo.”  

FONTE: ORVIETONEWS.IT

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