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Bollettino Fitosanitario OLIVO n. 2 del 19/07/2019

PERUGIA E TERNI

Fase fenologica:
Ingrossamento dei frutti e nocciolo non ancora indurito nella maggior parte degli oliveti umbri.

Nocciolo non ancora indurito
Andamento climatico: stabile con temperature in aumento e valori sopra la media. .

Mosca delle Olive (Bactrocera oleae)
Descrizione dell’andamento del monitoraggio e del campionamento

Dai controlli effettuati con trappole a feromoni presso aziende rappresentative di aree olivicole omogenee delle maggiori aree olivate dell’Umbria, si rileva che le catture sono in aumento.

Il numero delle catture di adulti di mosca è aumentato in generale nella maggior parte delle zone oggetto del monitoraggio, con particolari picchi nelle zone ricomprese nelle DOP Umbria Colli Martani, Colli Assisi Spoleto e Colli del Trasimeno.
Considerato che le condizioni atmosferiche sono favorevoli allo sviluppo dell’infestazione, nelle aziende che adottano il metodo adulticida (in particolare le aziende in regime di agricoltura biologica) è necessario intervenire con trattamenti adulticidi.

In particolare si ricorda che con il metodo preventivo, fondamentale per la difesa in regime di agricoltura biologica, nel momento in cui le olive raggiungono la fase fenologica di indurimento del nocciolo, alle prime catture all’interno delle trappole a feromone, si deve effettuare il trattamento al più presto con Spinosad o con altri prodotti ammessi in biologico, per non correre il rischio che l’infestazione non sia più controllabile.

Le aziende che adottano il metodo curativo/larvicida non devono effettuare alcun trattamento, in quanto dai risultati dei campionamenti, delle olive da olio, l’infestazione è del tutto assente e sarebbe perfettamente inutile trattare.

La situazione è sotto attento controllo da parte dei tecnici delle Associazioni olivicole (APROL – Perugia, ASSOPROL e OPOO).

Si ricorda che lo sviluppo della mosca è fortemente legato alla temperatura atmosferica, infatti gli sfarfallamenti iniziano a 14-18°C; la soglia termica inferiore per lo sviluppo degli stadi giovanili è di 9- 11°C, mentre quella superiore è di 31-33°C. Inoltre un accumulo termico superiore ai 31°C di circa 70 ore determina l’abbassamento numerico delle popolazioni, l’arresto dell’attività riproduttiva degli adulti ed il riassorbimento delle uova. Queste caratteristiche legate all’andamento climatico rendono lo sviluppo di questo fitofago diverso da zona a zona in relazione alla latitudine, all’altitudine, all’orientamento di ogni singolo appezzamento e diverso da un anno all’altro.

N. B.: I Prodotti fitosanitari classificati con la vecchia classificazione tossici e molto tossici debbono essere esclusi ai sensi della sottomisura 10.1 del PSR Umbria 2014- 2020 di cui alla DGR n. 3781 del 03.06.2015.
In particolare si segnala che non possono essere utilizzati i prodotti che contengono in etichetta le indicazioni di pericolo H300, H310, H330, H301, H311, H331, H340, H350, H360, H370, H372, H334, H304.

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